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Les Eclaireurs – Scultori d’Africa

Dal 19 maggio 2017 al 14 gennaio 2018
Avignone accoglie la collezione di sculture della Fondazione Blachère nel Palazzo dei Papi, nel museo Calvet, nel museo Lapidario e nel museo del Petit Palais. Da Ousmane Sow a Wim Botha, un percorso inedito nell’universo del collezionista Jean-Paul Blachère attraverso una mostra in tre dimensioni. Per otto mesi, Avignone diventa capitale dell’arte africana contemporanea.
Accogliendo dal 19 maggio prossimo al 14 gennaio 2018 opere straordinarie della Fondazione Blachère, la Città di Avignone fa l’audace scommessa di offrire il suo patrimonio come contenitore di opere magistrali dei più grandi artisti contemporanei africani.

Un dialogo unico, inatteso, uno «shock», da scoprire durante una passeggiata nei musei della Città. Da una trentina d’anni, JP. Blachère ha percorso il continente africano per costuire la sua collezione che oggi annovera più di 1800 pezzi: pitture, sculture, fotografie, video, installazioni.

Per la prima volta nella storia della Fondazione e della città, settantasei sculture di trenta artisti d’Africa e della diaspora, tra cui cinque donne, saranno esposte in centri museali tra cui il Palazzo dei Papi, patrimonio dell’UNESCO, più grande palazzo gotico del mondo.

Nel Palazzo dei Papi, sono presentate opere rilevanti: Confluenze, monumentale arazzo metallico del ghannese El Anatsui, Egg Fight, grande installazione dell’anglo-nigeriano Yinka Shonibare MBE, oppure ancora Solipsis, dell’artista sud-africano Wim Botha.

Nel Chiostro Benedetto XII, le forme longilinee in ferro da cemento dello scultore senegalese Ndary Lo formano un complesso, in omaggio a quest’artista, uno dei primissimi della collezione. Nella sala del Grand Tinel del Palazzo dei Papi sono esposte due opere di Moustapha Dimé, artista senegalese dell’isola di Gorée. Il chiostro del Petit Palais accoglie un’opera di Diagne Chanel, Una stagione in Sudan del Sud, una delle cinque donne artiste della mostra. Come un segnale, sulla piazza del Palazzo dei Papi si erge un’opera monumentale di Ndary Lo.

Il museo Calvet è sede di quattro opere di Ousmane Sow, questo grande scultore senegalese morto nel dicembre del 2016.
Al museo Lapidario, un elefante in dimensioni reali del sudafricano Andries Botha è al centro di un’installazione visiva.


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